Durante l’estate, la GAMeC ospiterà la prima personale in un’istituzione italiana  dell’artista Luke Willis Thompson (Auckland, 1988).

Attraverso il cinema, la performance, la scultura e l’installazione, la pratica di Thompson si concentra sulla testimonianza come strumento di emancipazione sociale e politica. In questo modo, l’artista intende riconfigurare l’attenzione verso i sistemi di potere e le disuguaglianze a cui sono soggette determinate categorie di persone.
Recentemente Thompson è stato finalista dell’edizione 2018 del Turner Prize, dove ha presentato una trilogia di film.

Per la sua personale alla GAMeC, a cura di Edoardo Bonaspetti, “Guest Curator” della prima edizione di un nuovo progetto espositivo promosso nell’ambito del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize, l’artista presenterà un corpus di lavori appositamente concepito per lo Spazio Zero del museo.