La storia della GAMeC è la storia delle sue raccolte d’arte, frutto di una sequenza di preziose donazioni, espressione della lungimiranza e della generosità dei collezionisti del territorio bergamasco. Una storia in divenire, segnata dall’impegno di un’intera comunità che, in tempi diversi, ha affidato alla Galleria lasciti e comodati, in un arco temporale che dal 1991 – anno di fondazione della GAMeC – arriva fino a oggi. ​Un “oggi” che non è un punto fermo, esaurito, ma una soglia mobile, di volta in volta riposizionata sempre più in avanti, in continua evoluzione, saldata alla storia​ della città e ​alle sue prospettive future.

Attorno a questa storia nasce La Collezione Impermanente, un​a piattaforma di ricerca, espositiva e laboratoriale – concepita come una parte fondamentale del nuovo programma culturale della GAMeC, impostato da Lorenzo Giusti – ​che riflette sul carattere dinamico – e per certi aspetti contraddittorio – di una collezione solitamente definita per mezzo dell’attributo contrario (permanente) e che, attraverso una serie di appuntamenti, mette in campo un’azione programmatica che mira a costituire allo stesso tempo uno strumento di ricerca sul patrimonio custodito, uno spazio di riflessione sul collezionismo e sulle politiche istituzionali di acquisizione e un terreno di sperimentazione curatoriale propedeutico all’apertura della nuova sede della Galleria, prevista per il 2022, e all’acquisizione di nuovi nuclei di opere per la città.